seo per video

Seo per i video: 5 regole fondamentali

Accanto alla rivoluzione della Voice Search, continua l’espansione e la diffusione di Video su Youtube e altre piattaforme dedicate. Diventa perciò fondamentale per le aziende sfruttare questo canale, producendo Seo Video.

Esiste una seo per i video e in che cosa si distingue dalla seo “normale”?

La Seo Video consiste semplicemente nell’ottimizzare un video per consentirne l’indicizzazione e il buon posizionamento, sulla base di keywords pertinenti. I principi generali dell’ottimizzazione sono analoghi a quelli validi per l’ottimizzazione dei siti e dei testi, con qualche piccola differenza.

La risposta alla domanda se esiste una seo per i video è SI, ci sono diverse strategie che possono essere messe in atto.

Seo video marketing

Il marketing digitale è in continua evoluzione, e i video rappresentano il futuro più immediato! I video sono facili e veloci da utilizzare e possiedono una grande capacità di convincimento a comprare un servizio o prodotto!

Basti pensare che:

  • YouTube possiede quasi un terzo del totale degli utenti di Internet;
  • circa il 50% delle persone guarda video su Facebook o YouTube per più di un’ora a settimana
  • Più di 500 milioni di ore di video vengono guardati su YouTube ogni giorno

Bastano questi tre dati per far comprendere l’importanza del fenomeno e le possibilità che potrebbero derivare dall’utilizzo appropriato di questo canale per lo sviluppo di un brand e di un piano di marketing.

  • I professionisti del marketing sono concordi nell’affermare che i video sono la tipologia di content con miglior roi.
  • Coloro che utilizzano i video per il proprio marketing aumentano le entrate più velocemente rispetto a chi non li usa.
  • I social video, inoltre, generano molte più condivisioni del post rispetto alle immagini.
  • Ognuno di noi possiede uno smartphone capace di girare un video di buona qualità.

Seo video optimization

Perchè ottimizzare un video?

Per fare in modo che anche i contenuti video vengano indicizzati e posizionati per specifiche parole chiave nella ricerca organica. Così come accade per le immagini, Google non sa cosa rappresentino i video e bisogna perciò aiutarlo, utilizzando diverse tecniche.

Se classificarsi nella scheda video di Google è abbastanza facile, molto più complesso risulta classificarsi nella ricerca generale con un video. In questo gioca un ruolo fondamentale l’autorevolezza del sito.

Ecco 5 suggerimenti per posizionarsi per la ricerca video!

1. Scelta della piattaforma video

Nella scelta della piattaforma su cui pubblicare il video è necessario porsi questa domanda:

Qual è l’obiettivo che voglio raggiungere con la mia strategia di pubblicazione dei video?

Voglio ottenere dei lead da convogliare al mio sito Web o voglio far conoscere, fare crescere il mio Brand?

  • Video su Youtube: Se voglio fare conoscere il mio brand Youtube è la piattaforma più adatta. Una volta posizionato, il video però non aiuterà a portare traffico al sito, anzi… Youtube, una volta terminata la visualizzazione, propone dei suggerimenti alternativi, che quindi potrebbero sviare l’utente e portarlo alla concorrenza. Oggi Youtube è utilizzato da varie tipologie di utenti per pubblicare i propri contenuti video, dai freelance ai grandi brand e dagli influencer. Questo canale è ideale per pubblicare video di diversi minuti, meglio se superiore ai 10-15 minuti. Quali contenuti pubblicare su youtube? Tutorials e guide, vlog, video musicali. Come per le altre tipologie di canali di comunicazione, anche chi possiede un canale youtube deve prevedere un vero e proprio calendario editoriale di pubblicazione video.
  • Video su Wistia: questo canale inserisce automaticamente i metadati seo, aumentando la possibilità di indicizzazione.
  • Vimeo: Questo strumento è maggiormente adatto per artisti, per veri e proprio video maker. Chi si avvicina a questo canale si aspetta una certa qualità.
  • Facebook: inizialmente era possibile pubblicare video estremamente brevi su questo canale, ora la durata è aumentata. Rispetto a Youtube è più semplice convogliare gli utenti sul proprio sito web e inoltre è possibile scegliere il pubblico di riferimento quando si attiva un’inserzione. Quali contenuti video pubblicare su Facebook? Anche in questo caso si possono pubblicare tutorial, guide e anche creare storytelling.
  • Video su Instagram: la funzione video su Instagram offre molte possibilità a chi si occupa di marketing. Innanzitutto, da non sottovalutare, è la facilità di condividere i contenuti su Facebook e quindi di avere un maggiore coinvolgimento della comunità online. Quali contenuti video condividere su Instagram? Innanzitutto possiamo creare un video che illustri la nostra attività, oppure le caratteristiche di un prodotto o di un servizio. Consente inoltre di promuovere eventi e anche offerte promozionali. Infine avvicina il brand al pubblico, le aziende possono pubblicare brevi video relativi alla propria attività.
  • Pinterest: Pinterest è un vero e proprio “motore di ricerca visivo”, utilizzato da chi cerca delle idee e delle ispirazioni. I video qui pubblicati possono condurre gli utenti sul Sito Web, così come possono portarli ad iscriversi al vostro canale Instagram o Youtube.

2. Inserimento di title e description

Analogamente a quanto avviene per gli articoli del blog, il title e la meta description svolgono un ruolo fondamentale per la classifica dei video. Crea titoli e descrizioni coinvolgenti e utilizza keywords rilevanti. Dopo aver scelto la keyword sulla base del volume di ricerca e della facilità di posizionamento, prova a inserirla su Google e analizza i risultati. Se sono pertinenti allora hai fatto la scelta giusta!

3. Utilizzare un’immagine di anteprima coinvolgente

Assieme a title e description l’immagine è la prima cosa che gli utenti visualizzano. Ovviamente dev’essere correlata all’argomento trattato, deve essere accattivante e, se possibile, contenere una persona.

4. Inserimento della trascrizione del video

Moltissime volte chi guarda il video lo fa dallo smartphone e spesso ha la necessità di disattivare l’audio. Per consentire la visualizzazione in ogni situazione del video è bene inserire dei sottotitoli. In questo caso si può effettuare una duplice scelta: trascrivere parola per parola il contenuto, oppure fare dei riassunti più brevi. La prima opzione consente di inserire nel testo anche keywords correlate, mentre si può utilizzare la seconda modalità per suscitare interesse e curiosità.

Se inserisci il video nel tuo sito assicurati di non aggiungere più di un video per pagina, in quanto Google ne indicizza solo uno per pagina. Se vuoi avere maggiori possibilità di posizionarti crea anche un contenuto di ottima qualità, utile all’utente. Google legge anche i contenuti attorno al video, che devono essere pertinenti con il video stesso.

5. Creare una sitemap per i video

Google fornisce nella sua guida delle indicazioni precise per la creazione delle sitemap per i video, cioè un file xml in cui devono essere indicate le url in cui sono presenti i video (qui trovi il link di approfondimento), che a sua volta dev’essere inoltrato a Google attraverso la Search Console.

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